Sicilia, 1287. Dopo la morte di re Pietro, la regina Costanza lotta per mantenere la pace tra l’Aragona e il suo popolo. Intorno a lei si intrecciano i destini di donne straordinarie: Macalda, la baronessa ribelle rinchiusa nella torre di Messina, e Imelda, la giovane medichessa fuggita dalla corte. Sullo sfondo della guerra, della fede e del tradimento, emerge il coraggio femminile che sfida la tirannia e la Storia. Costanza di Svevia. La guerra della regina è un grande affresco medievale di passioni, inganni e riscatti, dove la voce delle donne illumina la verità nascosta del potere.
Hai creato un testo che, per stesura, ha comportato un grande lavoro di ricerca e approfondimento. Sei riuscita a trattare un momento storico complesso, ricco di vicende e personaggi, dando a ciascuno spessore umano e psicologico.
Nel capitolo “Federico. Seconda battaglia del golfo di Napoli, A.D. 1287”, già dalle prime righe hai la cura di spiegare chi sono gli sfidanti: da un lato gli Aragonesi, dall’altro gli Angioini.
Ringraziandoti per la fiducia, ti auguro davvero il meglio per questo libro.