Un eroe dalla parte sbagliata è un romanzo storico dove il tempo presente fa da cornice al tempo passato e la narrazione viaggia su due binari temporali.
Un bambino conteso tra nonni paterni pugliesi e nonna materna milanese ascolta un racconto di tempi lontani: durante la campagna per l’Unità d’Italia, un romantico antieroe del sud, Pasquale Romano, sacrifica l’amore agli ideali, combattendo tra le fila dei “briganti” la guerra contro i Savoia e l’esercito piemontese.
Una causa persa ma combattuta con le ragioni del cuore, a difesa dell’identità borbonica e di un mondo definitivamente spazzato via dal processo di unificazione, imposto al meridione con il fuoco e il sangue.
Un’opera agevole e intensa, un racconto passionale che mette in discussione falsi miti e luoghi comuni sul presunto debito di gratitudine del Mezzogiorno nullafacente e parassita nei confronti del ricco e laborioso Nord Italia.
Ho comprato questo libro incuriosito dalla storia, lo consiglio a chi vuol conoscere la vera storia di Pasquale Romano,
una vita passata alla ricerca di rifugio, dignità e riscatto nella giubba borbonica.